giovanna's profileBenvenuti nel mio umile ...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    June 30

    Quando

     
    Quando
    allungherai il braccio
    per sentirmi accanto;
    Quando
    mi stringerai a te
     per sentire il mio battito;
    Quando
    sussurrerai nel mio orecchio
    ti amo;
    Quando
    aprirai la porta
    e mi troverai li ad aspettarti;
    Quando
     ci guarderemo negli occhi
    e senza dir niente scoppieremo
    in una sonora risata;
     Quando
    questo non ci sarà più,
    Quando
    le mie mani tremeranno,
    il mio cuore scalpiterà,
    le mie labbra ti sussurreranno,
    le mie lacrime scenderanno,
    mi troverai,
    si mi troverai;
    nel giardino dell'amore.
     
    Giovanna  29 / 06 /2007



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    June 26

    SONETTO XXIV

     
     

    Sonetto XXIV

    Il mio occhio s'è fatto pittore ed ha tracciato
    L'immagine tua bella sul quadro del mio cuore;
    il mio corpo è cornice in cui è racchiusa,
    Prospettica, eccellente arte pittorica,
    Ché attraverso il pittore devi vederne l'arte
    Per trovar dove sia la tua autentica immagine dipinta,
    Custodita nella bottega del mio seno,
    Che ha gli occhi tuoi per vetri alle finestre.
    Vedi ora come gli occhi si aiutino a vicenda:
    I miei hanno tracciato la tua figura e i tuoi
    Son finestre al mio seno, per cui il Sole
    Gode affacciarsi ad ammirare te.
    Però all'arte dell'occhio manca la miglior grazia:
    Ritrae quello che vede, ma non conosce il cuore 

    ~ William Shakespeare ~

    June 18

    pensieri

     
     
                                              
                               Vorrei addormentarmi per non pensare,
                                ma, non voglio dormire per non sognare,
                                non voglio sognare per non soffrire.
     
     
     
                                                               Giovanna
     
     
     
                                    
    June 14

    Ali di farfalla

     
     
    Ali di farfalla
     
    I tuoi occhi sono le stelle,
    il tuo sorriso è il sole,
    il tuo viso la luna,
    i piedi e le mani sono
    ali di farfalla,
    il tuo corpo è bello come Nettuno.
    Ricordo il tuo corpicino indifeso,
    i tuoi occhi che mi guardavano con amore,
    il tuo primo dentino,
    i primi passi,
    il primo giorno di scuola.
    Guardandoti crescere
    sento che il tempo vola.
    Le foglie cadono,
    i rami si spezzano,
    ma il cuore,
    l'anima mia,
    mai,
    sarà sempre al tuo fianco,
    leggera come ali di farfalla
    per l'eternità.
     
     
     Giovanna  ( 01 / 10 / 1997 )    
     
     
    June 08

    LE MIE MANI

     Le mie mani
     
    Mani che sfiorano il tuo corpo vellutato,
    mani che ti cercano,
    mani calde sudate,
    mani che fremono di passione,
    mani che si incontrano per amarsi.
    Mani, mani,
    mani stanche,
    mani appoggiate sul tuo cuore
    contando i battiti del tempo.
    Mani addolorate per la sofferenza,
    mani intrecciate per lo sconforto,
    mani gesticolanti per la solitudine.
    Mani, mani,
    le mie mani che accarezzano il tuo viso,
    asciugando quelle gocce di lacrime salate
    che scendono giù dal tuo volto addolorato.
     
     
    Giovanna ( 08 / 06 / 2007 )    
     
     
     
    (°*:..ElanorAncalima..:*°)
     
    June 04

    I DU CUMPARI

     
    I DUE COMPARI
     
    C'erunu du cumpari,
    unu era na vuppi l'autru era nu ricciu,
    a vuppi dissi o ricciu
    cumpari:
    videmu cu prima di nui dui arriva supra a dru munti e scava i patati,
    cu arriva prima paga a manciari.
    Così tutti du cumpari patteru ogni unu pi fatti soi,
    a vuppi mentri curriva ghiamava,
    cumpari, cumpari,
    u ricciu rispunniva,
    sugniu caa,
    e a vuppi cuntenta curriva,
    pinsannu di essiri a prima,
    dopu na nuttata di cussa,
    arrivau in capu a lu munti.
    A vuppi visti  u ricciu sittatu ca spittava,
    a vuppi maravigghiata ci dumannau:
    ma comu facistu cumpari,
    eru sempri arreti i mia,
    u ricciu rispunniu:-
    sai a cosa bella di nui ricci è, chi facemu tanti figghi,
    e jo a ieri i misi tutti n'ta chianata,
    quannu tu ghiamavi, cara cummari no era jo a rispunniri
    ma erunu i me  cari figghi.
     
    TRADUZIONE
     
    C'erano due compari....una volpe ed un riccio,la volpe disse al riccio:
    << compare,vediamo chi di noi due arriva per primo su quel monte e scava le patate,
    chi arriva per primo offre la cena >>.
    Così tutte e due i compari partirono ognuno per i fatti propri e,
    la volpe, mentre correva chiamava:
    << compare, compare >> e il riccio rispondeva:
    << sono quaa >> e la volpe, contenta correva pensando di essere in testa.
    Dopo una notte di corsa, arrivata in cima alla vetta,
    la volpe vide il riccio seduto ad aspettarla, e stupita domandò:
    << Ma come hai fatto? eri sempre dietro di me >> e il riccio rispose:
    << Sai qual'è la cosa bella di noi ricci? che facciamo tanti figli,
    ed io, ieri, li ho messi lungo il tuo cammino e quando voi,  mia cara commare,
    mi chiamavate non ero io a rispondere ma erano i miei cari figli.
     
    Questo racconto me lo raccontava mio padre quando ero piccola
    (e pure ora che sono grande)
    per me questo racconto ha un enorme significato ,
    e adesso il mio caro amico Sergio, mi ha fatto tornare in mente questi cari ricordi.
     
    Ciao Sergio,ciao spillo
    Grazie
     
    June 01

    TENEBRE

     PRINCIPE DELLE TENEBRE
      
    Una sera si incontrarono un cardellino e un pipistrello
    il cardellino disse al pipistrello:
      << come sei stano, dormi  a testa in giù? >>
    il pipistrello rispose:
    << che bei colori che hai >>
    Il cardellino era il principe del giorno,
    dei prati,
    e cinguettava quà e la,
    mentre il pipistrello era il re della notte.
    Un giorno il pipistrello decise di diventare come il cardellino.
    E cominciò a volare,
    ma ad un tratto si fermò
    e disse:
     è  inutile,
    io rimarrò per sempre un pipistrello
    il principe delle tenebre.
     
    Giovanna  (  1993  )