giovanna's profileBenvenuti nel mio umile ...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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June 30 QuandoQuando
allungherai il braccio
per sentirmi accanto;
Quando
mi stringerai a te
per sentire il mio battito;
Quando
sussurrerai nel mio orecchio
ti amo;
Quando
aprirai la porta
e mi troverai li ad aspettarti;
Quando
ci guarderemo negli occhi
e senza dir niente scoppieremo
in una sonora risata;
Quando
questo non ci sarà più,
Quando
le mie mani tremeranno,
il mio cuore scalpiterà,
le mie labbra ti sussurreranno,
le mie lacrime scenderanno,
mi troverai,
si mi troverai;
nel giardino dell'amore.
Giovanna 29 / 06 /2007
June 26 SONETTO XXIVSonetto XXIV June 18 pensieriJune 14 Ali di farfallaAli di farfalla
I tuoi occhi sono le stelle,
il tuo sorriso è il sole,
il tuo viso la luna,
i piedi e le mani sono
ali di farfalla,
il tuo corpo è bello come Nettuno.
Ricordo il tuo corpicino indifeso,
i tuoi occhi che mi guardavano con amore,
il tuo primo dentino,
i primi passi,
il primo giorno di scuola.
Guardandoti crescere
sento che il tempo vola.
Le foglie cadono,
i rami si spezzano,
ma il cuore,
l'anima mia,
mai,
sarà sempre al tuo fianco,
leggera come ali di farfalla
per l'eternità.
Giovanna ( 01 / 10 / 1997 )
June 08 LE MIE MANI Le mie mani
Mani che sfiorano il tuo corpo vellutato,
mani che ti cercano,
mani calde sudate,
mani che fremono di passione,
mani che si incontrano per amarsi.
Mani, mani,
mani stanche,
mani appoggiate sul tuo cuore
contando i battiti del tempo.
Mani addolorate per la sofferenza,
mani intrecciate per lo sconforto,
mani gesticolanti per la solitudine.
Mani, mani,
le mie mani che accarezzano il tuo viso,
asciugando quelle gocce di lacrime salate
che scendono giù dal tuo volto addolorato.
Giovanna ( 08 / 06 / 2007 )
June 04 I DU CUMPARII DUE COMPARI
C'erunu du cumpari,
unu era na vuppi l'autru era nu ricciu,
a vuppi dissi o ricciu
cumpari:
videmu cu prima di nui dui arriva supra a dru munti e scava i patati,
cu arriva prima paga a manciari.
Così tutti du cumpari patteru ogni unu pi fatti soi,
a vuppi mentri curriva ghiamava,
cumpari, cumpari,
u ricciu rispunniva,
sugniu caa,
e a vuppi cuntenta curriva,
pinsannu di essiri a prima,
dopu na nuttata di cussa,
arrivau in capu a lu munti.
A vuppi visti u ricciu sittatu ca spittava,
a vuppi maravigghiata ci dumannau:
ma comu facistu cumpari,
eru sempri arreti i mia,
u ricciu rispunniu:-
sai a cosa bella di nui ricci è, chi facemu tanti figghi,
e jo a ieri i misi tutti n'ta chianata,
quannu tu ghiamavi, cara cummari no era jo a rispunniri
ma erunu i me cari figghi.
TRADUZIONE
C'erano due compari....una volpe ed un riccio,la volpe disse al riccio:
<< compare,vediamo chi di noi due arriva per primo su quel monte e scava le patate,
chi arriva per primo offre la cena >>.
Così tutte e due i compari partirono ognuno per i fatti propri e,
la volpe, mentre correva chiamava:
<< compare, compare >> e il riccio rispondeva:
<< sono quaa >> e la volpe, contenta correva pensando di essere in testa.
Dopo una notte di corsa, arrivata in cima alla vetta,
la volpe vide il riccio seduto ad aspettarla, e stupita domandò:
<< Ma come hai fatto? eri sempre dietro di me >> e il riccio rispose:
<< Sai qual'è la cosa bella di noi ricci? che facciamo tanti figli,
ed io, ieri, li ho messi lungo il tuo cammino e quando voi, mia cara commare,
mi chiamavate non ero io a rispondere ma erano i miei cari figli.
Questo racconto me lo raccontava mio padre quando ero piccola
(e pure ora che sono grande)
per me questo racconto ha un enorme significato ,
e adesso il mio caro amico Sergio, mi ha fatto tornare in mente questi cari ricordi.
Ciao Sergio,ciao spillo
Grazie
June 01 TENEBRE PRINCIPE DELLE TENEBRE
Una sera si incontrarono un cardellino e un pipistrello
il cardellino disse al pipistrello:
<< come sei stano, dormi a testa in giù? >>
il pipistrello rispose:
<< che bei colori che hai >>
Il cardellino era il principe del giorno,
dei prati,
e cinguettava quà e la,
mentre il pipistrello era il re della notte.
Un giorno il pipistrello decise di diventare come il cardellino.
E cominciò a volare,
ma ad un tratto si fermò
e disse:
è inutile,
io rimarrò per sempre un pipistrello
il principe delle tenebre.
Giovanna ( 1993 )
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